Stati Uniti vs Al Qaeda Guerra Al Terrorismo per la Sicurezza! Ma la sicurezza… di Chi?

La società moderna presenta sempre più disuguaglianze dovute principalmente a problemi economici, per questo motivo, sempre più persone sono disperate e pronte a tutto.
L’establishment a questo punto è stato costretto ad escogitare un modo nuovo di affrontare coloro che sfidano il sistema e quindi ha creato la figura del “Terrorista“. Guerra al terrorismo
Il termine “terrorista” è un aggettivo generico attribuibile ad ogni persona o gruppo che sceglie di sfidare l’establishment.
Questo non va confuso con la fittizia “Al-Qaeda” che è il nome di un database informatico dei Mudjahidin sostenuti dagli Stati Uniti durante gli anni ’80.

La verità è che non esiste nessun esercito islamico o gruppo terroristico denominato “Al-Qaeda” ed ogni ufficiale dell’intelligence ben informato lo sa.
Ma è in atto un’azione di propaganda per far sì che i cittadini credano nella presenza di un’entità ben definita.
Dietro questa propaganda ci sono gli Stati Uniti.
(Robin Cook, ex Ministro degli Esteri Inglese).

Nel 2007, il Dipartimento della Difesa Americano ricevette 161.8 miliardi di dollari per la cosiddetta guerra globale al terrorismo.
Secondo il centro nazionale antiterrorismo, nel 2004 circa 2000 persone furono uccise in tutto il mondo a causa di presunti atti terroristici, di questi 2000, solo 70 erano americani.
Considerando questo numero come media generale, una stima estremamente generosa, è interessante notare che un numero di persone quasi doppio, rispetto ai morti per atti di terrorismo, muore ogni anno per allergia di arachidi. Allo stesso modo, la causa principale di morte in America è quella legata alle malattie cardiovascolari, che uccide 450.000 persone ogni anno.
Nel 2007, la destinazione di fondi da parte del governo per le ricerche in questo campo è stato di soli 3 miliardi di dollari.
Tutto questo significa che il Governo USA nel 2007 ha speso 54 volte di più per prevenire il terrorismo, rispetto a quello che ha speso per prevenire le malattie che uccidono ogni anno 6600 volte più del terrorismo. Tuttavia, dato che le parole “terrorismo” e “Al-Qaeda” sono state arbitrariamente e prepotentemente usate in ogni giornale o Telegiornale con notizie che riguardano ogni azione condotta contro gli interessi degli Stati Uniti, il mito è cresciuto sempre di più.

A metà del 2008 il Procuratore Generale degli Stati Uniti ha proposto che il Congresso dichiarasse ufficialmente guerra alla “leggenda“, alla “fantasiosa Al-Qaeda“, senza tenere conto del fatto che, nel luglio del 2008, oltre un milione di persone già si trovavano nella lista di persone sotto controllo per terrorismo.
Le cosiddette “misure antiterrorismo” ovviamente non sono affatto misure di protezione sociale ma soltanto misure per proteggere l’establishment dal crescente sentimento anti-americano, sia interno, che internazionale, che si sta diffondendo come legittima risposta all’avida espansione dell’impero delle corporazioni che stanno sfruttando e inaridendo l’intero pianeta.

I veri terroristi nel nostro mondo, non si incontrano nell’oscurità a mezzanotte, né gridano “Allahu Akbar” (Allah è grande) prima di una qualche azione violenta, i veri terroristi del nostro mondo indossano abiti da 5000 dollari e lavorano nelle più alte sfere della finanza, del governo e del mondo degli affari.
Quindi, cosa possiamo fare? Come possiamo fermare un sistema di avidità e corruzione che ha così tanto potere e slancio? Come fermare le azioni di questo aberrante gruppo, che non prova compassione per i milioni di massacrati in Iraq e Afganistan affinché la corporatocrazia potesse controllare le risorse energetiche e la produzione dell’oppio per i profitti di Wall Street?
Prima del 1980, l’Afghanistan produsse lo 0% della produzione mondiale di oppio. Dopo che la CIA spalleggiò i Mujahidin, i quali vinsero contro i sovietici, a partire dal 1986, venne prodottto il 40% dell’offerta mondiale di eroina, nel 1988 avevano raggiunto l’80% dell’intera offerta mondiale.
Ma poi avvenne qualcosa di inatteso, i Talebani salirono al potere e dal 2000 iniziarono a distruggere la maggior parte dei campi di oppio, la produzione crollò da 3000 a 185 tonnellate l’anno, una riduzione del 94%.
Il 9 settembre 2001, i piani completi di invasione dell’Afganistan erano pronti sulla scrivania del presidente Bush.

Rif. TheZeitgeistMovement.com

Continua…

 Documentario 9 11 Fahrenheit scitto e diretto da Michael Moore

Questo video mette in luce il rapporto che intercorre tra la famiglia Bush e membri di spicco di famiglie dell’Arabia Saudita (tra cui la famiglia Bin Laden), relazione che dura da più di 30 anni e l’evacuazione dei parenti di Osama Bin Laden organizzata da George W. Bush dopo gli attacchi dell’11 settembre. Del rapporto d’affari tra il clan Bush e i Bin Laden non si discute e quindi non è un argomento molto conosciuto dalla moltitudine.
Le vere ragioni che hanno portato l’amministrazione Bush ad invadere l’Afghanistan nel 2001 e l’ Iraq nel 2003, hanno tutto l’aspetto di essere state azioni intraprese più per tutelare gli interessi delle compagnie petrolifere americane che non il desiderio di liberare i rispettivi popoli o evitare potenziali minacce.

9 11 Press for truth

9/11 PRESS FOR TRUTH (in lingua inglese, sottotitolato, in italiano): Rari e dimenticati spezzoni televisivi, notizie seppellite e conferenze stampa rivelano una sequenza di bugie ufficiali, inganni e falsa propaganda da parte del governo Americano riguardo ai fatti dell’11 Settembre 2001.

Se vuoi visitare la pagina ufficiale dell’autore, Alex Jones: Info Wars

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