Guida Alla Meditazione – Impariamo a Meditare

In questa breve guida alla meditazione, impareremo alcune nozioni fondamentali sulla meditazione basica.

La pratica quotidiana della meditazione apporterá indubbiamente una ventata di positivitá nelle nostre vite, dimenticheremo cosa sia lo stress, ci aiuterá a risolvere svariati problemi psicofisici, ridandoci la serenitá che abbiamo sempre desiderato.Connessione con il tutto

Questa guida non ha nulla a che fare con la meditazione globale (prevista in tutto il mondo), ma sará una buona pratica per coloro che sono nuovi rispetto al campo della meditazione.

La postura é molto importante.

I corpi che ci ospitano sono bio-computer e le parti che li compongono, comunicano tra di loro scambiandosi informazioni ed energia continuamente; in questa unitá, tutto influenza tutto.

Nella maggior parte dei casi, quello che manca a chi non é allenato a percepirla, é la consapevolezza di tali processi.

Ogni essere umano crescendo spiritualmente ed emotivamente diventerá sempre piú consapevole.

Il cibo che consumiamo é estremamente importante.
Se proviamo per un periodo a mangiare solo verdure, frutta e legumi, la nostra coscienza potrá facilmente accedere a quantitá enormi di “energia chi”, che si crea e fluttua per tutto il campo bio-energetico del nostro corpo.
Se consumiamo carne, permettiamo ad un virus del DNA di entrare nella nostra struttura e bloccare l’accesso a strati di coscienza superiori, non consentendoci una riflessione chiara.

Questo “virus” provoca una distorsione in tutte le armoniche del DNA per cui le vibrazioni del nostro essere tenderanno ad abbassarsi.

DNA -  Acido DesossiriboNucleico

Come primo suggerimento, proviamo a smettete di mangiare carne, salumi, hamburger, uova, pesce e tutto ció che é stato vivo, almeno per un periodo di tempo e noteremo dei cambiamenti.

Proviamo ad intraprenderete il cammino per avere un DNA organico.
Sarebbero da eliminare anche frutta e verdura, in quanto siamo in grado di nutrirci di solo “prana”, ma per il momento mangiare solo alimenti vegetali é l’opzione migliore che abbiamo.

É importante sapere che ogni corpo appartenente alla bio-unitá della terra e dell’intero universo, senza nessuna differenza, sia che lo chiamiamo elefante, maiale, tigre, uccello, delfino, uomo, pesce, alieno, scimmia o qualsiasi altra cosa vivente, quando muore comincia a disintegrarsi.

In questo caso, stiamo parlando unicamente dell’armonica del DNA che corrisponde al corpo fisico. Solo quell’armonica inizia a svanire, mentre tutto il resto permane con la “coscienza”.
Il “peso” della “coscienza” dipende dalla conoscenza accumulata durante il viaggio fisico, per questo motivo, quando una persona si allontana definitivamente dal proprio corpo biologico, avviene una perdita di peso.
Per conoscenze accumulate ci riferiamo sia alla conoscenza spirituale che a quella intellettuale che raprresentano un singolare mix che consente la migliore interazione con il tutto.

Andiamo avanti…

Quando mangiamo carne, quindi, immettiamo nelle nostre bio-unitá una sostanza che si trova in stato di disgregazione;disintegrazione di animali morti per non parlare dello stress mentale e delle energie negative accumulati nel momento in cui la creatura é stata macellata.
Uccidere un animale e mangiare la sua carne sono violazioni dell’esistenza di una creatura vivente, e nel momento in cui agiamo in questo modo, stiamo violando la vita.
É arrivato il momento di cambiare. E dobbiamo cambiare in fretta, con la speranza che la vita stessa trovi il modo di perdonarci per tutto quello che é stato fatto.
Quando consumiamo carne, quindi, permettiamo ad un virus del DNA di entrare nel nostro corpo provocando franchezza nella nostra coscienza e facendoci sentire come animali che mangiano carne di altri esseri viventi, ovvero creature di coscienza inferiore.
Tutto questo rallenta la funzionalitá dei nostri bio-computers e blocca l’accesso alle nostre abilitá sensoriali superiori.

Se proveremo ad accedervi ci offriranno una prospettiva molto diversa da quella che siamo abituati ad osservare.

Inizieremo ad osservare la realtá in cui viviamo e l’universo con occhi diversi.
Non saremo piú recettivi nei confronti della menzogna, ed inizieremo a ricercare unicamente la veritá.

Indipendentemente da quello che faremo, non aspettiamoci alcuna ricompensa o comprensione… ma rendiamoci coscienti che ogni cosa é esistenza, e con le giuste abitudini potremo allinearci con il “tutto”. La nostra coscienza inizierá a scorrere lungo i flussi della Matrix universale ed inizieremo a vedere e sentire veramente, a riconoscere.

Il DNA rappresenta il linguaggio universale attraverso il quale la forza vitale si manifesta.

Ci sono fondamentalmente quattro basi di nucleotidi diverse in un filamento di DNA – Adenina, Citosina, Guanina, Timina, i nucleotidi (A, C, G e T). Questi quattro codici determinano ció che siamo.Combinazione dei codici del DNA

L’unica differenza tra noi e gli uccelli, i delfini, i cani, esseri di altri pianeti ecc, é la combinazione di questi quattro codici.
Cosí, tutto d’un tratto non siamo tanto diversi dagli altri esseri viventi. Siamo tutti composti dalla stessa essenza. Possiamo chiamarla Dio, Allah o come preferiamo, in questo frangente la chiameremo Coscienza Cosmica.

Attraverso il nostro sistema escretore espelliamo la maggior parte dei rifiuti biologici, ma i codici del DNA animale fisico-armonico (in processo di disintegrazione) rimangono all’interno della nostra struttura bio-energetica e creano un errore di sistema nelle parti hardware e software del nostro essere.
I nostri corpi biologici sono programmati, in maniera predeterminata, ad attivare e svolgere processi sorprendenti.

Se ci tagliassimo con un vetro, ad esempio, potremo notare come inizieremo a guarire da soli. É come avere un programma antivirus che inizia a funzionare quando é necessario o nel migliore dei casi é sempre attivo.
E’ interessante comprendere che, in qualche modo, il corpo e la nostra coscienza, all’interno del nostro bio-computer, operano in maniera molto simile.

Riassumendo, se smettiamo di inquinare il nostro corpo e mangiamo solo cibo vegetariano la nostra bio-unitá diventerá piú vitale, la velocitá di pensiero sará straordinaria, aumenterá la trasparenza della coscienza, ed aumenterá il livello del “Chi”. Cominceremo a sentirci parte del tutto e comprenderemo che il tutto é parte di noi, e l’energia del “Chi” aumenterá ancora di piú.
Giunti a questo punto… potremo osservare la nostra esistenza come un perfetto equilibrio tra hardware e software e la nostra pura essenza . Pura essenza

Riassumendo quanto detto fino ad ora:

  • Il nostro hardware é costituito dalla nostra bio-unitá (il nostro corpo biologico)
  • Il nostro software é composto dal nostro corpo sottile e da tutte le energie e le manifestazioni che interagiscono con lui.
  • La nostra pura essenza é la nostra coscienza.

Gli antichi Rama conoscevano perfettamente questo equilibrio e, di fatto, saper praticare il vero Yoga rappresenta l’ultimo percorso per raggiungerlo.
Lo Yoga si é distorto in molti settori, dal concetto originale, nelle ultime migliaia di anni, ma quello antico era un qualcosa che… le ginocchia iniziano a tremare, quando si é testimoni della brillantezza, della potenza e della conoscenza universale che si sta volgendo a noi… piú si va avanti, piú si iniziano a comprendere i suoi veri principi. Ci dará l’illuminazione di quanto siamo piccoli, quanto abbiamo ancora da imparare veramente, quanto lungo sia il percorso verso casa…

Proseguiamo…
Gli antichi erano a conoscenza di questa energia e sapevano anche dell’effetto che provoca un semplice
mudrá al nostro software e alla nostra pura essenza.
Cosí, per la meditazione ci sono molte cose che vanno insieme. Tutto é importante: il cibo che consumiamo, l’atmosfera intorno a noi e il rapporto che abbiamo con essa, il nostro modo di respirare, il nostro modo di pensare e sentire, il modo in cui trattiamo noi stessi e gli altri, la postura, il livello di consapevolezza della coscienza, la forza motrice, l’intenzione, lo scopo dell’esistenza. Tutto…

Bene, iniziamo adesso con la postura e la respirazione. A questo scopo possiamo utilizzare la posizione meditativa raffigurata nell’immagine.
Postura meditazione

Non é una posizione difficile da realizzare e la maggior parte delle persone non hanno problemi a sedersi in questo modo.

Chiudiamo gli occhi.
Chiudiamo gli occhi
Dopo una prima seduta rilassante di due minuti, solleviamo il braccio sinistro e avviamo un ritmo di pranayama semplice. Alcune persone praticano questo metodo con la mano destra, ma abbiamo scoperto che é piú potente quando viene utilizzata la mano sinistra. A questo proposito possiamo prendere esempio dal video, utilizzando peró il braccio sinistro come nell’immagine a sinistra.

Postura meditazione pranayama

Cominciamo ad inspirare ed espirare attraverso ogni passaggio nasale, utilizzando le due dita della mano sinistra (il pollice e l’anulare), per trattenere e rilasciare il respiro dalle narici o per bloccare e rilasciare il flusso di prana. Useremo il pollice per la narice sinistra e l’anulare per la narice destra.

Utilizziamo il dito anulare per chiudere delicatamente il passaggio nasale di destra.

Adesso inspiriamo e prendiamo un respiro profondo, ma naturale, attraverso la narice di sinistra.

Non dobbiamo contare numeri o qualcosa di simile, basta prendere respiro il piú naturalmente possibile dalla narice di sinistra.

L’inspirazione non deve essere troppo breve e neanche troppo lunga. Il processo di respirazione deve avere il ritmo naturale che meglio si adatta al nostro corpo.

Quando sentiamo di aver inspirato naturalmente e a sufficienza, tratteniamo il respiro per un secondo, con sincronia chiudiamo la narice sinistra utilizzando il pollice e rimuoviamo l’anulare dalla narice destra in modo da poter espirare delicatamente.

Espiriamo delicatamente dalla narice destra, solo fino al punto che meglio si adatta al nostro corpo, né troppo, né troppo poco… semplicemente fino al punto che meglio si adatta al nostro corpo.
I sette chackra
Quando abbiamo espirato a sufficienza inspiriamo delicatamente dalla stessa narice (quella di destra), e quando abbiamo inspirato a sufficienza, tratteniamo il respiro per un secondo, tappiamo la narice destra con l’anulare, rimuoviamo il pollice ed espiriamo delicatamente dal passaggio nasale di sinistra.

Quando abbiamo espirato abbastanza, inspiriamo delicatamente dalla stessa narice, tratteniamo il respiro per un secondo, rimuoviamo l’anulare ed espiriamo dalla narice destra bloccando quella di sinistra con il pollice.

Seguiamo lo stesso ritmo per cinque minuti.

Ancora una volta

Tappiamo la narice destra.

Inspiriamo attraverso la narice sinistra.

Quando pensiamo di aver inalato abbastanza tratteniamo il respiro per un secondo.

Sblocchiamo la narice destra e cominciamo ad espirare attraverso di essa, allo stesso tempo, con sincronia, blocchiamo la narice sinistra non consentendo al prana di tornare indietro dal luogo da cui proviene.

Dopo aver espirato dalla la narice destra inspiriamo dalla stessa parte, tratteniamo il respiro per un secondo, blocchiamo la narice destra, sblocchiamo la sinistra ed espiriamo attraverso la stessa narice.

Inspiriamo attraverso la narice sinistra, tratteniamo il respiro per un secondo, procediamo tappando e sbloccando ed espiriamo attraverso il passaggio di destra.

Basta mantenere questo ritmo di pranayama per cinque minuti ed entreremo nel profondo del pranayama stesso. É molto semplice e chiunque puó farlo.

La respirazione deve essere svolta nel modo piú naturale possibile, la piú adatta al nostro corpo. Non importa se il respiro é un pó piú lungo o meno lungo tra una sessione e l’altra, poiché il nostro corpo si adatta al ritmo della respirazione. Il nostro corpo ci parla e basta ascoltare quello che ci sta dicendo.Ascoltiamo il nostro corpo

Quando allineiamo il nostro respiro al nostro corpo e al nostro stato di coscienza, sentiamo l’equilibrio, il bilanciamento tra la nostra esistenza e quello che c’é intorno a noi. Respirare in questo modo, porterá maggiore quantitá di ossigeno nel sangue ed anche piú prana negli emisferi destro e sinistro del cervello. In questo modo si disintegrano la tensione e lo stress, si calmano i pensieri e andiamo lontano…

Ricordiamo che tramite la respirazione il nostro corpo espelle la maggior parte delle tossine ed un’adeguata quantitá di ossigeno é fondamentale per mantenerci in buona salute a lungo.

Andiamo avanti…

Dopo aver respirato con questo ritmo per cinque minuti, fermiamoci e riposizioniamo le mani nella posizione precedente.

Immobili come una roccia. Fermiamo il tempo in noi stessi e trasformiamoci in un essere statico.

Adesso concentriamoci sul nostro corpo fisico. Proviamo a sentire come inizia a respirare attraverso la pelle e la fronte.

Proviamo a sentire come comincia a pulsare.

Espiriamo dalla fronteAbbiamo la sensazione di non usare piú il naso, ma il nostro essere inspira energia vitale direttamente attraverso la pelle ed espira attraverso la fronte. Tutto vibra, pulsa, si contrae e si espande; anche il nostro campo di energia vibra e pulsa in simbiosi con il nostro respiro e il nostro stato di coscienza.

Tutto scorre con energia, é un oceano enorme di energia, e noi ne siamo parte.

É molto importante mantenere il controllo dei propri pensieri. Dobbiamo rimanere concentrati sulla respirazione e nient’altro. Probabilmente sará difficile all’inizio, ma presto impareremo e avremo coscienza del tutto.

Sintonizziamo la nostra coscienza con questo nuovo processo di respirazione, diventare un tutt’uno con l’energia vitale inalando attraverso la pelle del nostro corpo, ed espirando solo attraverso la zona della fronte.

Procediamo per altri cinque minuti o giú di lí. Poi stop.

Congeliamo tutto. Smettiamo di pensare ed immergiamoci il piú profondo possibile.

Diventiamo un tutt’uno con il flusso di energia intorno a noi. Sentiamo come scorre ovunque, come passa tramite e attraverso di noi. Proprio come l’aria.

Allineamento con il presente
Non permettiamo a nessun contenuto di entrare nella coscienza. Restiamo semplicemente, completamente vuoti… non pensiamo né a parole né ad immagini.

Se praticato correttamente, tutto questo ci porterá ad allinearci con il presente, quí ed ora.

Con gli occhi chiusi, rimuoviamo la consapevolezza dai nostri occhi fisici e l’oscuritá dal nostro schermo mentale. Eleviamo la consapevolezza un pó piú al centro della fronte e rimaniamo con questa prospettiva.

Se manteniamo la concentrazione sul vuoto, se non pensiamo a parole e immagini, la ghiandola pineale inizierá a produrre composti chimici DMT e la nostra coscienza inizierá a ricevere informazioni dal campo Psionico.

Al principio le immagini scorreranno veloci e saranno fuori dal nostro controllo. Per questo motivo é possibile tenere carta e matita accanto a noi in modo da poter scrivere e disegnare quello che si riceve dal campo Psionico.

Quello che avverrá dopo riguarderá percezioni extrasensoriali (ESP).
Percezioni extrasensoriali ESP
Molte persone solitamente sentono tensione nelle gambe, dopo mezz’ora/45 minuti in posizione meditativa. Ma con il tempo e la pratica, questi tempi, si estenderanno notevolmente, impareremo a rimanere immobili per lungo tempo, senza perdere il controllo quando ci si immerge troppo in profonditá, in modo da poter mantenere la nostra connessione con la rete cosmica per lungo tempo.
Se vogliamo andare piú in profonditá, possiamo fare un altro sforzo e dall’osservazione astrale é possibile trasferire la nostra essenza pura in uno dei nostri veicoli sottili.

Ci auguriamo queste linee guida alla meditazione siano di qualche utilitá…

Namaste.

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