Il Progetto Venere (The Venus Project)

Il Progetto Venere diretto dal disegnatore industriale ed ingegnere sociale Jaque Fresco, si propone di disegnare un mondo che si è liberato da tutte le vecchie superstizioni, dalle prigioni, dalla polizia, dalle leggi, dalla crudeltà .
Tutte le leggi spariranno e le professioni che non saranno più utili, come il broker, il banchiere, il petroliere, il pubblicitario… anch’esse scompariranno, scompariranno per sempre, perchè non avranno più alcuna rilevanza. Il progetto venere - the venus project
Quando ci rendiamo conto che è la tecnologia, concepita dall’ingegno degli uomini che libera l’umanità e aumenta la nostra qualità di vita, allora ci rendiamo conto che al centro del nostro interesse deve esserci l’attenta gestione delle risorse della Terra, in quanto è da queste risorse naturali che noi otteniamo i materiali che ci consentono di continuare il nostro cammino verso la prosperità.
Avendo compreso questo, vediamo quindi che il denaro agisce fondamentalmente come barriera a queste risorse, in quanto tutto ha virtualmente un costo finanziario.

E perchè abbiamo bisogno di denaro per ottenere queste risorse?
Per via della loro scarsità, reale o presunta.
Solitamente non paghiamo per l’aria o l’acqua del rubinetto, perchè si trovano così in abbondanza, che venderle non avrebbe senso. Quindi, seguendo la logica, se le risorse e le tecnologie applicabili per creare tutto ciò che si trova nella nostra società, come le case, le città e i trasporti, fossero sufficientemente abbondanti, non ci sarebbe bisogno di venderle. Allo stesso modo, se l’automazione e le macchine fossero così tecnologicamente avanzate, da rimpiazzare gli uomini nel lavoro, non ci sarebbe ragione di trovare un impiego. E con questi aspetti sociali che verrebbero gestiti, non ci sarebbe affatto bisogno di far circolare denaro.

Quindi rimane la domanda finale:
Abbiamo noi, qui, sulla Terra, abbastanza risorse e conoscenze tecnologiche per creare una società di tale prosperità, dove tutto ciò che abbiamo oggi a disposizione può essere disponibile senza il cartellino del prezzo e senza bisogno di essere obbligati ad un impiego salariato?
Si, le abbiamo. Abbiamo le risorse e le tecnologie per permetterci tutto questo, con la possibilità di far crescere gli standard di vita così tanto, che le persone nel futuro guarderanno indietro alla nostra civiltà attuale e rimarranno sbalorditi osservando quanto primitiva ed immatura era la nostra società.

Quello che il Progetto Venere propone è un sistema completamente differente, aggiornato sulla base delle conoscenze attuali.
Non è mai stato posto agli scienziati il problema di come ridisegnare una società che elimini i lavori monotoni e noiosi, che elimini gli incidenti dei mezzi di trasporto, che consenta alle persone di mantenere alti standard di vita, che elimini i veleni dai nostri cibi, che ci fornisca altre risorse di energia, più pulite ed efficienti.

Tutte queste proposte sono possibili e realizzabili oggi in un’economia basata sulle risorse.
La principale differenza fra una società basata sulle risorse ed un sistema economico è che una società basata sulle risorse si preoccupa realmente delle persone e del loro benessere, mentre il sistema monetario è ormai così distorto, che il preoccuparsi delle persone è del tutto secondario, se mai se ne sono preoccupati.
Le merci vengono prodotte partendo da questa domanda: quanti soldi posso fare vendendo questo articolo?
Se c’è un problema sociale e non puoi guadagnare denaro risolvendo quel problema, allora il problema rimarrà irrisolto.
Un’economia basata sulle risorse non assomiglia a nessun sistema sperimentato finora. E con tutta la tecnologia a disposizione oggi, possiamo creare prosperità, può essere usata per migliorare il tenore di vita di tutti. Si potrebbe avere abbondanza in tutto il mondo se usassimo saggiamente le nostre tecnologie e se preservassimo l’ambiente.
Quello di cui stiamo parlando è un sistema completamente differente da quello attuale ed è veramente difficile parlarne, perchè il pubblico non è stato sufficientemente informato riguardo al reale progresso della tecnologia.

ENERGIA.

Attualmente, potremmo evitare di bruciare combustibili fossili. Potremmo smettere di utilizzare tutto ciò che contamina l’Ambiente.
Ci sono molte risorse di energia disponibili.
Le soluzioni energetiche alternative che vengono promosse dall’establishment come l’idrogeno, le biomasse, ed anche il nucleare, sono insufficienti, pericolose ed esistono solo per perpetuare il sistema del profitto che questo tipo di industrializzazione ha creato.
Quando guardiamo cosa c’è dietro alla propaganda dei combustibili, dei self-service promossi dalle compagnie energetiche troviamo una serie pressoché illimitata di fonti rinnovabili, abbondanti e pulite, per la produzione di energia. L’energia solare ed eolica sono ben note al pubblico, ma il reale potenziale di queste risorse è rimasto inespresso.

Who killed the electric car - Chi ha ucciso l'automobile elettrica

Funzionando solo con elettricità, la flotta di veicoli EV-1 della General Motors era tanto efficiente, da essere sul punto di cambiare il futuro della guida negli Stati Uniti e chissà, forse nel mondo intero.
I fortunati che ne hanno condotto una, ne parlarono molto bene. Ma allora perchè furono distrutte?
Il documentario “Who Killed The Electric Car“, narrato da Martin Sheen con Ed Begley Jr., Ralph Nader e Alexandra Paul, è una storia senza eguali, in quanto chiarisce i motivi della scomparsa di una vettura che avrebbe potuto contribuire alla salvaguardia del medio ambiente ed evitare la pericolosa dipendenza americana dal petrolio straniero.



L’energia solare derivata dal sole, è così tanta che un’ora di luce a mezzogiorno contiene più energia di quello che in tutto il mondo consuma in un anno intero. Se potessimo catturare solo un centesimo di questa energia, nel mondo si potrebbe smettere di consumare petrolio, gas o altri combustibili.
La questione non è la disponibilità ma le tecnologie che vengono utilizzate e ci sono molti strumenti avanzati oggi che riuscirebbero a realizzare proprio questo, se non fossero ostacolati dal bisogno di competere per le quote di mercato con il potere tradizionale del mercato dell’energia.
Energia EolicaSubito dopo abbiamo l’energia eolica. L’energia eolica è stata per molto tempo accusata di essere una soluzione fragile e considerata impraticabile a causa della necessità di posizionamento in luoghi specifici. Questo è semplicemente falso.
Il ministero dell’energia degli Stati Uniti nel 2007 ha ammesso che se il vento venisse completamente sfruttato in 3 dei 50 Stati Americani potrebbe dare energia all’intera nazione.
Ci sono, ancora, le sconosciute fonti d’energia mareomotrice e del moto ondoso che derivano dal ciclo delle maree degli oceani.
Installare turbine che catturano questo movimento ondoso permette la produzione di energia. In Gran Bretagna, 42 siti sono stati dichiarati idonei, prevedendo che il 34% del fabbisogno energetico della Gran Bretagna potrebbe derivare dall’energia mareomotrice. Si stima che l’energia del moto ondoso, che estrae energia dal movimento degli oceani in superficie, potrebbe avere un potenziale di 80.000 terawatt-ora all’anno. Questo significa che il 50% dell’intero fabbisogno energetico globale potrebbe derivare da questo sistema soltanto.
Energia MareomotriceOra, è importante sottolineare che l’energia mareomotrice, del moto ondoso, solare ed eolica non richiedono di fatto l’apporto preliminare di energia per essere utilizzate, al contrario del carbone, petrolio, gas, biomasse, idrogeno etc…
Combinate insieme, le quattro risorse di energia pulita, se sfruttate in modo efficiente attraverso le tecnologie più avanzate, potrebbero dare energia al mondo intero, per sempre.
Detto questo, esiste un’altra forma di energia pulita e rinnovabile, che supera tutte le altre. Si tratta dell’energia Geotermica. L’energia geotermica utilizza quella che viene chiamata “estrazione del calore“. Questa, attraverso un semplice processo in cui viene impiegata l’acqua, è in grado di produrre un ammontare enorme di energia pulita.

Nel 2006, una relazione del MIT sull’energia geotermica ha scoperto che ci sono 13.000 ZetaJoule di energia attualmente disponibili sulla Terra ed esiste la possibilità di estrarre con facilità 2.000 ZetaJoule con tecnologie all’avanguardia. Il fabbisogno totale di energia per tutte le nazioni del mondo è di mezzo ZetaJoule ogni anno. Questo significa che 4.000 anni di energia planetaria potrebbero essere raccolti attraverso questo sistema soltanto. E quando ci renderemo conto che l’energia della Terra viene continuamente rigenerata, capiremo che questa energia è realmente illimitata e potrebbe essere usata per sempre.
Queste risorse energetiche sono soltanto alcuni dei sistemi ecologici e rinnovabili disponibili.
La grande presa di coscienza è che abbiamo oggi energia disponibile in abbondanza, senza bisogno di inquinare.

Free energy - Energia di punto zero

Il documentario “Free Energy – The Race to Zero Point“, riproduce un viaggio dalle origini ad oggi in termini di energia libera e delle diverse tecnologie per catturare questa energia. Si comincia partendo dall’epoca di Nikola Tesla, e vengono presentati numerosi ricercatori, ingegneri e inventori che, lungo tutto il XX secolo, hanno lavorato e sono riusciti a catturare l’energia del campo di punto zero.
Ripercorrendo la storia, veranno mostrati diversi tipi di motori elettrici che operano esclusivamente con l’energia catturata dal vuoto quantistico.
Infine, verrà trattato il tema dell’anti-gravità, l’effetto Hutchison, scoperto da John Hutchison.
Raccomando dedicare un po’ del proprio tempo per guardare questo documentario, anche più volte, in quanto importante fonte di informazione, educazione e consapevolezza.

Il documentario è in lingua inglese, con sottotitoli in spagnolo, per avere indicazioni utili su come imparare lo spagnolo con delle lezioni di spagnolo gratuite clicca qui

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E cosa dire dei mezzi di trasporto? I mezzi prevalenti di questa società sono l’automobile e l’aereo, i quali richiedono prevalentemente combustibili fossili per funzionare.
Nel caso dell’automobile, la tecnologia delle batterie in grado di alimentare una macchina elettrica che può andare a oltre 160 km/h per oltre 320km di autonomia con una carica, esiste, ed esiste già da molti anni. Tuttavia, dato che i brevetti industriali delle batterie sono detenuti dall’industria petrolifera, che mantiene e limita la loro disponibilità per mantenere la propria quota di mercato, insieme alla pressione politica dell’industria dell’energia, la disponibilità e l’accessibilità del prezzo di questa tecnologia ne limita l’utilizzo.

Non c’è assolutamente alcuna motivazione, oltre a biechi interessi economici, per la quale ogni singolo veicolo nel mondo non possa essere elettrico e del tutto ecologico, con un fabbisogno nullo di benzina.
Riguardo agli aerei, è arrivato il momento di capire che questo mezzo di trasporto, è inefficiente, ingombrante, lento e causa davvero troppo inquinamento.

Treno a levitazione magnetica - Mag-LevQuesto è un treno Mag-Lev (a levitazione magnetica), usa il magnetismo come propulsione, è completamente sospeso da un campo magnetico e utilizza meno del 2% dell’energia utilizzata dagli aerei per la stessa tratta. Il treno non avrebbe ruote, quindi nulla si può usurare.
L’attuale velocità massima di alcune versioni di questa tecnologia, utilizzata in Giappone, è di 580 km/h, ma questa versione della tecnologia è gia sorpassata.
Un’organizzazione chiamata ET3, che è in relazione con il “Progetto Venere“, ha stabilito che un Mag-Lev all’interno di una conduttura, potrebbe viaggiare a 6.400 Km/h senza vibrazioni, senza attriti. La conduttura potrebbe correre sulla terra o sott’acqua.
Immaginate di andare da Los Angeles a New York nel tempo di una pausa pranzo, o da Washington a Pechino, in due ore.
Questo è il futuro dei viaggi continentali ed intercontinentali. Veloce, pulito ed impiega solo una frazione dell’energia utilizzata per gli stessi scopi dai mezzi di trasporto aerei utilizzati oggi.
Con la tecnologia Mag-Lev, l’accumulazione avanzata di energia nelle batterie e l’energia geotermica non ci sarebbe più alcuna ragione di continuare a bruciare combustibili fossili.
Tutto questo sarebbe possibile oggi, se non fossimo frenati dal paralizzante sistema del profitto.

LAVORO.

In questo momento l’America ma anche l’Italia ed altri paesi della Comunità Europea sono inclini verso il fascismo. Hanno tutti una propensione dominante, filosofica e religiosa, che sono quelle di mantenere un punto di vista fascista.
L’industria è essenzialmente un’istituzione fascista.
Se non si capisce questo, oggi, molto presto, ci potremmo ritrovare senza rendercene nemmeno conto nel bel mezzo di una dittatura.
Siamo dotati di regole circa la responsabilità del lavoro, e la vedo davvero come una schiavitù a pagamento. Ci hanno portato a credere che ci si debba guadagnare da vivere con il sudore della fronte perchè questo è un comportamento civile e morale. Questo stile di vita però, spesso, blocca le persone. Bisogna liberare le persone dai monotoni e ripetitivi lavori per colpa dei quali si diventa ignoranti e con i quali ci stanno derubando.
Nella nuova società, basata sull’economia delle risorse, le macchine liberano le persone. È difficile immaginarlo perchè non abbiamo ancora conosciuto un mondo organizzato in questo modo.

Automazione del lavoro

AUTOMAZIONE.

Se diamo uno sguardo alla storia, vediamo un modello molto chiaro di automazione meccanica che lentamente rimpiazza il lavoro umano. Dalla scomparsa dell’addetto all’ascensore alla più vicina, totale automazione di un impianto che produce auto.
Con l’avanzare della tecnologia, la necessità di usare esseri umani come forza lavoro continua a decrescere. Questo crea un forte impatto, che prova la falsità su cui è basato il lavoro nel sistema monetario. Il lavoro umano è in diretta competizione con lo sviluppo della tecnologia. È importante comprendere che data la fondamentale priorità del profitto alle industrie, le persone con il tempo saranno continuamente licenziate per essere rimpiazzate dalle macchine. Quando l’industria prende delle macchine invece di diminuire le giornate di lavoro, i dipendenti vengono ridimensionati. Perdi il tuo lavoro, quindi, fai bene ad avere paura delle macchine.
In un’economia basata sulle risorse e sull’alta tecnologia, almeno il 90% delle occupazioni attuali potrbbe essere affrontato dalle macchine, liberando l’umanità dalla sottile schiavitù del lavoro. Questo è l’obiettivo della tecnologia stessa e con il tempo, con le nano-tecnologie e altre discipline scientifiche avanzate, vedremo indubbiamente che anche le più complesse procedure mediche potranno essere eseguite altrettanto bene da macchine, con risultati migliori di quelli che abbiamo oggi.
Il percorso è chiaro, ma le nostre strutture basate sulla moneta che richiedono lavoro per creare reddito, bloccano questo progresso. Attualmente siamo costretti a lavorare per sopravvivere e il concetto di fondo è che finché questo sistema continuerà a funzionare così non saremo mai liberi e saremo tecnologicamente e costantemente paralizzati.

Quando si hanno macchinari che puliscono le fognature, si liberano gli esseri umani da questo sporco compito. Dobbiamo guardare alle macchine come estensioni delle possibilità umane.
Molte occupazioni contemporanee non avrebbero nessun senso di esistere in un’economia basata sulle risorse. Oggi è tutto legato alla gestione della moneta, reclamizzata insieme al sistema giuridico, senza moneta, la stragrande maggioranza dei crimini che vengono commessi attualmente, non si verificherebbero più. Tutte le forme di crimine sono conseguenze del sistema monetario, sia direttamente che attraverso nevrosi inflitte da carenze economiche. Le leggi stesse potrebbero estinguersi. Invece di fare una legge come “guida con prudenza quando è bagnato” si potrebbero mettere degli abrasivi sulla strada, così non sarebbe più scivolosa. E quando una persona guida ubriaca e l’auto sbanda c’è un piccolo sistema che si attiva opportunamente portando la macchina al di là della carreggiata evitando che il conducente possa provocare incidenti. Non una legge ma una soluzione.
Possono essere installati dei sonar o dei radar sulle automobili facendo in maniera che non possano colpirsi tra loro. Le leggi fatte dall’uomo sono solo tentativi per trattare il verificarsi di problemi e non sapendo come risolverli fanno una legge. Negli Stati Uniti, la più capitalistica e privatizzata nazione del pianeta, non dovrebbe sorprendere che ci siano le più grandi prigioni di tutto il mondo, crescono ogni anno. Statisticamente, molte di queste persone non sono educate e vengono dalla povertà, dalle privazioni sociali. E contrariamente alla propaganda, è questa condizione ambientale che li porta ad avere comportamenti criminali e violenti. Qualunque società guarda dall’altra parte quando si affronta questo punto. Il sistema giudiziario e le prigioni sono solo alcuni esempi di come la nostra società si rifiuta di esaminare la radice dei comportamenti umani. Miliardi di dollari vengono spesi ogni anno in prigioni e polizia, mentre solo una frazione di quel denaro viene spesa in programmi contro la povertà, che è una delle cause primarie, responsabile dello sviluppo del crimine.
Fino a quando vivremo in un sistema economico, che preferisce e crea scarsità e privazioni, la criminalità non potrà mai sparire.

MOTIVAZIONE.

Se le persone potessero soddisfare le necessità della propria vita, senza schiavitù, debiti, baratto o commercio, si comporterebbero in maniera molto differente.
Non ti piacerebbe avere quello di cui hai bisogno senza pagare un prezzo? E allora perchè si deve pagare un prezzo per tutto?

“La persone vengono motivate grazie al prezzo di un oggetto, un uomo che ottiene tutto quello che vuole, si sdraierebbe al sole”, dicono. Questo è il mito che viene perpetuato. Le persone nella nostra cultura sono indotte a credere che il sistema monetario produce motivazione. “Se la gente avesse accesso a tutto, perchè dovrebbero volere qualcosa? Perderebbero la loro motivazione.” Questo è quello che ci hanno insegnato per far parte del sistema ma quando elimini il denaro dallo scenario, ci sarebbero altri incentivi ed altre motivazioni molto differenti. Quando i popoli devono far fronte ai bisogni della vita, le loro motivazioni cambiano.
Se fai un quadro che ti piace, ti piacerà darlo ad altre persone, senza venderglielo solo per piacere di quello che fai.

EDUCAZIONE.

L’educazione contemporanea consiste essenzialmente nella formazione professionale di una persona, è molto specializzata, non generale e le persone non sanno abbastanza riguardo a svariati argomenti. Non credo che si riuscirebbero a mandare in guerra tante persone, se sapessero la verità su un sacco di cose. L’educazione oggi appare perlopiù meccanica e quindi non serve per la risoluzione di nuovi problemi. Non vengono forniti gli strumenti emozionali per comprendere a fondo uno specifico campo e per sviluppare pensieri critici.
In un’economia basata sulle risorse l’educazione sarebbe molto diversa, le nostre maggiori preoccupazioni sociali sarebbero lo sviluppo mentale e la motivazione personale portati ai massimi potenziali.
La filosofia del “Progetto Venere” si basa sul presupposto che l’intelligenza sia la vera ricchezza del mondo e che ogni persona da il proprio contributo. Più intelligenti saranno i tuoi bambini, migliore sarà la tua vita, perchè contribuiranno in modo costruttivo all’ambiente e alla tua vita, perchè tutto quello che elaboriamo, in un’economia basata sulle risorse, verrebbe applicato all’intera società.

CIVILIZZAZIONE.

Patriottismo, armi, eserciti, portaerei, sono tutto segni che dimostrano che non siamo ancora civilizzati.
I bambini chiedono ai loro genitori: “Papà… ma non vedi la necessità delle macchine? Non vedi che le guerre sono inevitabili quando ci si trova in un sistema che impone scarsità? Non è ovvio?” Un bambino capirebbe naturalmente che la volontà delle persone viene utilizzata solo per servire le grandi istituzioni. Siamo in una società abominevole e malata, che non vogliamo faccia parte dei libri di storia. Le persone del futuro direbbero soltanto che in quello stadio dell’evoluzione umana le grandi nazioni hanno preso terre da nazioni più piccole, attraverso la forza e la violenza. Avrete solo una storia di comportamenti corrotti e sbagliati lungo tutto il percorso fin dall’inizio del mondo civilizzato. Questo finché tutte le nazioni non lavoreranno insieme all’unificazione mondiale dei beni comuni per l’interesse di tutti gli esseri umani, senza più sottomissioni, stratificazioni sociali o elitarismo tecnico.
Lo “stato” non fa nulla perchè non esiste uno “stato“.
Il sistema che proponiamo, un’economia globale basata sul sistema delle risorse, non è perfetto ma è sicuramente migliore di quello attuale. Non potremo mai ottenere “la perfezione”.

La mia nazione è il mondo e la mia religione è fare bene.
(Thomas Paine, 1737-1809)

La politica delle ArmiI valori della nostra società, che si sono manifestati nelle continue guerre, nella corruzione, nelle leggi oppressive, nella stratificazione sociale, nelle superstizioni, nella distruzione dell’ambiente, e in una dispotica indifferenza sociale orientata al profitto delle classi dominanti, sono fondamentalmente, il risultato di un’ignoranza collettiva di due delle più basilari intuizioni umane che si possono avere in questa realtà. Gli emergenti e simbiotici aspetti delle leggi naturali, la natura emergente della realtà rivelano che tutti i sistemi che siano conoscenza, società, tecnologia, filosofia, o qualsiasi altra invenzione quando saranno disinibiti saranno sottoposti ad un continuo e veloce cambiamento. Quello che consideriamo normale oggi, come i moderni sistemi di comunicazione o di trasporto, nei tempi antichi erano considerati inimmaginabili.
Allo stesso modo, il futuro contiene tecnologie, realizzazioni e strutture sociali che non riusciamo ad immaginare nel presente. Siamo passati dall’alchimia alla chimica, dall’universo geocentrico a quello eliocentrico, dal credere che i demoni fossero causa di malattia, alla medicina moderna.
Questo sviluppo non sembra essere destinato a finire, ed è questa consapevolezza che ci guida verso un percorso fatto di crescita e progresso.
Una conoscenza empirica statica non esiste, dobbiamo riconoscere la conoscenza che oggi l’uomo possiede sulla crescita del sistema. Questo significa che dobbiamo essere disposti a riconoscere nuove informazioni, anche se questo minaccia il nostro attuale sistema, e quindi, la nostra identità.
Tristemente, le società di oggi hanno fallito nel riconoscere tutto questo, e mentre le istituzioni continuano a paralizzare la crescita, preservando le vecchie strutture sociali, contemporaneamente la popolazione ha paura di cambiare. Per via di questo condizionamento assumono un’identità statica e sfidare un dogma del sistema, solitamente viene interpretato con apprensione come fosse un insulto. L’essere in difetto viene erroneamente associato al fallimento.
Di fatto, dopo aver dimostrato un difetto, bisognerebbe festeggiare perchè questo eleva ad un nuovo livello di comprensione, si promuove la consapevolezza.
Non esiste qualcosa di tanto potente come l’intelligenza che un essere umano può sviluppare con la conoscenza, è semplicemente una questione di tempo e le idee saranno aggiornate, cambiate, sradicate. La tendenza a credere ciecamente in un sistema, proteggendolo da nuove possibilità di trasformazione non è altro che una forma di materialismo intellettuale.

Il sistema monetario perpetua questo materialismo non solo preservando le sue stesse strutture, ma anche attraverso l’enorme numero di persone che sono state condizionate fino alla cecità nella difesa di queste strutture, senza pensarci, diventando inconsapevoli guardiani dello status quo. Siamo pecore che non hanno avuto bisogno del cane per essere controllate. Controllandoci l’uno con l’altro, opponendoci a quelli che fanno un passo fuori dal normale. Questa tendenza a resistere ai cambiamenti e a preservare le istituzioni esistenti per motivi di identità, comodità, potere e profitto è completamente insostenibile, e produrrà solo ulteriore squilibrio, frammentazione, distorsione, e molto probabilmente distruzione.
É arrivato il tempo di cambiare.

Da cacciatori a raccoglitori, dalla rivoluzione agricola alla rivoluzione industriale il percorso è chiaro. È giunto il tempo per un nuovo sistema sociale che rifletta le intenzioni che abbiamo oggi. Il sistema monetario è il prodotto di un’epoca in cui la scarsità è stata una realtà. Ora, nell’era della tecnologia tutto questo non è più rilevante per la società e sta giungendo al suo temine, insieme all’aberrante comportamento che manifesta.
Allo stesso modo Islam, Cristianesimo, Ebraismo, Induismo, e tutte le altre religioni esistono come barriera alla crescita personale e sociale, perchè ognuna di esse porta avanti una visione chiusa del mondo e la limitata comprensione che dimostrano è semplicemente impossibile in un universo emergente. Finora, la religione è riuscita a bloccare la percezione di questa emergenza instillando una psicologica distorsione di fede nei suoi seguaci.
Dove la logica e le nuove informazioni sono rifiutate in favore di un tradizionale e obsoleto credo, il concetto di Dio è veramente un modo per distruggere la natura delle cose. Nei tempi antichi la gente non sapeva abbastanza di come le cose si siano formate, come la natura ha lavorato, quindi si sono inventati le loro personali storielle e si sono creati un dio nel loro immaginario. Un tizio che si arrabbia quando la gente non si comporta bene. Ha creato le alluvioni, e i terremoti e dicono che è stata la volontà di dio.
Un rapido sguardo alle religioni soppresse nel corso della storia rivela come perfino la stessa creazione dei miti sia una cultura dominante sviluppata attraverso varie influenze nel tempo. Per esempio, la morte e la resurrezione di Cristo sono una dottrina cardine per la fede cristiana. Questo concetto è così importante che perfino nella bibbia si dice: “E se Cristo non è risorto allora le nostre preghiere sono vane, e vana è anche la nostra fede”

È già molto difficile prendere alla lettera questa giustificazione, non solo perchè non c’è nessuna fonte di prima mano che testimoni questo evento sovrannaturale nella storia secolare, ma anche perchè la consapevolezza dell’enorme numero di salvatori pre-cristiani che a loro volta morirono e resuscitarono pone immediatamente questa storia nel territorio della mitologia per associazione. I primi ecclesiastici, quali ad esempio Tertulliano, tentarono di troncare nettamente queste associazioni, addirittura sostenendo che fosse il diavolo a provocare queste somiglianze. Dichiarando nel secondo secolo: “Il diavolo, il cui scopo è distorcere la verità, imita le esatte cerimonie dei sacramenti divini… Battezza i suoi fedeli e promette la remissione dai peccati celebra l’offerta del pane, e porta il simbolo della resurrezione.
Stiamo quindi attenti a riconoscere l’astuzia del diavolo, che ha copiato alcune cose da colui il quale è Divino”.
Quello che stiamo dicendo, quindi, è che se accantoniamo l’idea che le storie narrate da cristianesimo, giudaismo, islamismo e tutti gli altri siano storia vera, e le accettiamo per quello che sono veramente, e cioè pure manifestazioni allegoriche derivate da fedi diverse, ci accorgiamo che tutte le religioni condividono una caratteristica comune. Ed è questo imperativo unificante che deve essere riconosciuto ed apprezzato. Le credenze religiose hanno causato più divisioni e conflitti di ogni altra ideologia. Solo il cristianesimo conta al suo interno 34.000 sottogruppi diversi.

Sex Crime and the Vatican è un documentario della BBC che mette in luce una serie di scandali e reati di pedofilia avvenuti nell’ambiente ecclesiastico, ispirato da un documento emanato da Ratzinger denominato “Crimen Sollicitationis“, che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili per reati di abuso sessuale che avessero coinvolto religiosi, pena la scomunica. È stato trasmesso in Inghilterra ad ottobre 2006, mai andato in onda in Italia a causa della censura.
Nè i giornali, nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno.

Sex crimes and the vatican

Il documentario “Sex Crimes and the Vatican” è il risultato di un’intensa attività di ricerca, svolta con telecamera nascosta da un team della BBC, per scoprire il nucleo di una politica internazionale che mira a coprire gli abusi sessuali sui minori commessi da parte di vari esponenti della Chiesa cattolica.
Verra condotta un’indagine approfondita di un importante documento noto come Crimens Sollicitationis, un documento segreto, che delinea la procedura da seguire, da parte dei sacerdoti, di fronte a possibili accuse per abusi sessuali su minori.
Crimens Sollicitationis è stato scritto e distribuito per la prima volta nel 1962, e faceva sottoporre a giuramento tutti i vescovi cattolici per mantenere la riservatezza su tutte le questioni relative a tali asserzioni, pena, la scomunica. Recentemente, nel 2001, il Cardinale Joseph Ratzinger lo ha re-distribuito a tutti i sacerdoti.
Dall’altro lato, il documentario, denuncia vari casi di abuso sessuale su minori da parte di sacerdoti, dal mondo sviluppato, fino ai sacerdozi del Sud America e di luoghi ancora in via di sviluppo.
Continui trasferimenti, eseguiti in segreto, sotto l’autorità del Vaticano, hanno permesso ad alcuni di questi sacerdoti di continuare a commettere reati sessuali…



La bibbia è soggetta ad interpretazioni diverse. Quando la leggi, pensi “Penso che Gesù volesse dire questo. Penso che volesse dire quest’altro. Oh, no! Voleva dire questo.” E per questo motivo esistono i luterani, gli avventisti, i cattolici e una chiesa divisa, non è più del tutto una chiesa. Questo richiamo alla divisione, che è una caratteristica tipica di tutte le religioni teistiche, ci porta al nostro secondo fallimento sulla consapevolezza.

Il falso concetto di separazione, attraverso il rifiuto delle relazioni simbiotiche della vita.
Oltre a capire che tutti i sistemi naturali sono innovativi e tutte le nozioni della realtà possono essere continuamente sviluppate, alterate, e anche sradicate; dobbiamo anche capire che tutti i sistemi sono, di fatto, frammenti, inventati solo per motivi di dialettica e retorica. Per questo non esistono cose come l’indipendenza in natura. L’intera natura è un unificato sistema di variabili interdipendenti, ognuna è contemporaneamente causa e reazione, ed esiste solo in quanto un tutto concentrato.
Ma se viene tolto l’ossigeno moriremo tutti all’istante. Togli la vita alle piante, e moriamo anche noi. E senza il sole… tutte le piante muoiono. Quindi siamo tutti legati. Dobbiamo veramente tenere presente questa totalità. Non è solo un’esperienza umana sul pianeta, è un’esperienza totale.

Sappiamo che senza piante e animali non possiamo vivere. Sappiamo che non possiamo sopravvivere senza i quattro elementi. Quindi, quando inizieremo a tenere veramente presenti tutte queste cose? Ecco ciò che si definisce successo. Il risultato dipende da come ci relazioniamo a tutto ciò che ci circonda. Sono consapevole del fatto che i miei futuri nipoti, se ne avrò, non potranno sperare di ereditare un mondo sostenibile, pacifico, stabile, socialmente giusto, senza che ogni bambino che oggi cresce in Etiopia, in Indonesia, in Bolivia, in Palestina, in Israele abbia a sua volta le stesse aspettative.
Bisogna occuparsi di tutta la comunità o avremo seri problemi.
Dobbiamo capire che il mondo intero è una comunità. E ognuno di noi deve prendersi cura degli altri nel modo più naturale possibile. Non siamo una comunità di soli esseri umani, fanno parte di questa grande comunità anche le piante, gli animali e i vari elementi che costituiscono la materia.
Dobbiamo arrivare a capire e tutto questo porterà gioia e piacere al mondo che ci circonda ma anche a noi stessi. Questo è ciò che manca alle nostre vite adesso. Possiamo chiamarla spiritualità, ma il succo del discorso è che la gioia viene da questa beatitudine della simbiosi con l’esterno. Questo è il nostro spirito buono. Questa è quella parte di noi stessi che veramente percepiamo, e puoi sentirlo nel profondo di te stesso e questa meravigliosa sensazione la riconosci quando la provi. Non la trovi nel denaro, la trovi nel legame con la natura.
Visto che è un pericolo enorme per il mondo perchè continuiamo a costruire armi nucleari? Cosa succederebbe all’industria delle armi se capissimo che siamo un tutt’uno? Gli fotteremmo l’intera economia che in ogni caso è falsa. Sarebbe una vera seccatura per loro.

“Credo che la verità disarmata e l’amore incondizionato avranno la parola finale nella realtà”

Dr. Martin Luther King Jr. – 1929-1968

Una volta capito che l’integrità delle nostre personali esistenze è completamente dipendente dall’integrità di tutto il resto nel nostro mondo, avremmo veramente capito il significato dell’amore incondizionato. Per amore si intende estensione e visione di tutto come di te stesso e tu in quanto tutto non puoi avere condizionamenti, perché infatti, siamo tutti parte del tutto. Se è vero che veniamo tutti dal centro di una stella, ogni atomo in ognuno di noi proviene dal centro di una stella, allora siamo tutti la stessa cosa.
Anche un distributore di bibite o un mozzicone di sigaretta per strada è fatto di atomi che vengono da una stella… Sono stati tutti riutilizzati migliaia di volte, come abbiamo fatto io e te.
E quindi, ci sono solo io là fuori. Pertanto per cosa c’è da avere paura? Chi ha bisogno di consolazione? Niente… Non c’è niente di cui avere paura, perchè noi siamo tutto. Il problema è che ne siamo stati separati dalla nascita quando ci hanno fatto avere un nome e un’identità e quando siamo stati individualizzati.
Siamo stati separati dall’unità, e questo è ciò che le religioni sfruttano. Le persone hanno inconsciamente il desiderio di fare parte del tutto nuovamente. Per questo motivo ci siamo inventati un dio con le sue regole.
In realtà, penso che ce la possiamo fare, anche senza religione. Un visitatore extraterrestre esaminando le differenze fra le società umane troverebbe veramente poco rispetto alle tante somiglianze. Le nostre vite, il nostro passato e il nostro futuro sono legati al sole, alla luna e alle stelle. Noi umani siamo riusciti grazie alla tecnologia ad osservare gli atomi che compongono tutta la natura e le forze che hanno plasmato questo capolavoro di cui facciamo parte.

Noi, che incarniamo gli occhi, le orecchie, i pensieri e i sentimenti del cosmo, abbiamo iniziato a pensare alle nostre origini… Pezzi di stelle che contemplano le stelle, organizzano insiemi di dieci miliardi di miliardi di miliardi di atomi, che contemplano l’evoluzione della natura, che tracciano il lungo cammino attraverso il quale la coscienza è arrivata… stà succedendo anche qui sul pianeta terra.
Bisogna proteggere le specie e il pianeta in nome della madre terra. Il nostro obbligo di sopravvivere e fiorire è dovuto non solo a noi stessi ma anche a questo cosmo antico e immenso da cui siamo sbucati. Siamo una specie sola. Siamo pezzi di stelle che raccolgono la luce delle stelle

Carl Sagan – 1934-1996

E’ ora di reclamare l’unità, di mettere da parte i nostri sistemi sociali corrotti e collaborare per creare una nuova società sostenibile e globale, dove ognuno si prenda cura degli altri ed ognuno sia veramente libero. Le convinzioni personali, qualunque esse siano, perdono di significato di fronte alle necessità reali della vita.
Ogni essere umano è nato nudo, bisognoso di calore, cibo, acqua, riparo. Tutto il resto è superfluo. Per questo motivo il problema più importante da risolvere e più vicino agli interessi dell’umanità è costituito dalla gestione intelligente delle risorse della terra.
Questo principio essenziale della nostra esistenza non potrà mai essere perseguito da un sistema monetario, in cui la ricerca del profitto corrisponde alla ricerca dell’interesse personale e nel quale è intrinseco lo squilibrio che si viene a creare. Allo stesso tempo anche i politici sono inutili, poiché i nostri veri problemi nella vita sono tecnici e non politici.

Documentario prodotto in America sulla vita di Berlusconi, come è cominciata la sua fortuna, i motivi che lo hanno spintto ad entrare in politica.

Le ideologie che separano l’umanità, come la religione, hanno bisogno di un forte riflesso sulla comunità per avere significato, scopo e rilevanza sociale. Si spera che, con il tempo, la religione perda il suo materialismo e le basi di superstizione e si sposti nell’utile campo della filosofia. Il problema è che la società di oggi è ancora rivolta verso il passato, con politici che parlano in continuazione di protezione e sicurezza invece che di creazione, unità e progresso… Gli Stati Uniti spendono da soli circa 500 miliardi di dollari all’anno per la difesa, che basterebbero a mandare ogni diplomato di scuola superiore al college per 4 anni.

Negli anni ’40 il Progetto Manhattan ha prodotto la prima arma di distruzione di massa. Questo programma impiegava 130.000 persone, ad un costo elevatissimo. Immaginate come sarebbe la nostra vita oggi se questo gruppo di scienziati, invece che lavorare ad un modo per uccidere le persone, avesse lavorato ad un modo per creare un mondo sostenibile e ricco. La vita oggi sarebbe molto diversa se il loro scopo fosse stato questo. Invece che armi di distruzione di massa è tempo di scatenare qualcosa di molto più potente: Armi di Costruzione di Massa (WMCs).

La nostra vera divinità sta nella nostra abilità nel creare, non c’è niente che non possiamo fare o ottenere. Naturalmente, ci troviamo di fronte a dure barriere che hanno la forma di strutture di potere ben stabilite che ostacolano il cambiamento. Nel cuore di queste strutture domina il sistema monetario. Come spiegato nell’articolo come viene creato il denaro, la politica di frazionare le riserve è una forma di schiavitù attraverso il debito, dove è letteralmente impossibile per la società essere libera. A sua volta, il libero mercato capitalistico, nella forma del libero commercio, usa i debiti per imprigionare il mondo e manipolare le nazioni sottomettendole ad una manciata di grandi imprese e poteri politici. A prescindere da queste note immoralità, il sistema di per sè è basato sulla competizione, che distrugge subito la possibilità di collaborazioni su larga scala per i beni comuni.

Le nostre strutture finanziarie e corporative sono ormai obsolete, paralizzano ogni sforzo volto alla sostenibilità globale e devono essere superate. Ovviamente non dobbiamo essere così ingenui da pensare che le elite industriali e finanziarie sostengano questa idea che farebbe perdere loro potere e controllo. Bisogna intraprendere azioni pacifiche e molto strategiche.
Il percorso di azione più potente è sempre il più semplice. Dobbiamo modificare il nostro comportamento per piegare le strutture di potere ai desideri della gente.

Continua…

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Rif. TheZeitgeistMovement.com

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Comments

  1. says

    Il denaro e il profitto sono invenzioni dell’uomo.
    La maggiore risorsa che l’uomo possiede è il proprio cervello.
    La tecnologia è il risultato della collaborazione di molte persone che hanno acquisito le giuste competenze e hanno avuto la possibilità di collaborare e di imparare per tentativi ed errori.
    La condivisione delle competenze e delle risorse sarranno il nostro futuro.

  2. Feanor says

    Quanto mi piacerebbe un giorno poter vivere in un mondo del genere. Davvero. Non potete capire quanto…

  3. swe'sis says

    sono sempre stata affascinata dalle persone che si distinguono dalla massa…sempre attratta dai temi che riguardano il benessere di tutta l’umanità…attratta dalle cose piccole buone che vengono dal basso e non dall’alto (il sistema in cui viviamo)… affascinata dalle persone che trovano un minimo di speranza dove sembra che non ci sia..per esempio il piccolo fiore che spunta nel quadro “Guernica” di Picasso, in mezzo alle macerie…così attratta da questo progetto che lo porto come tesina d’esame di maturità!!!

  4. Carlo Vignato says

    Molto interessante la vostra proposta, che ho già conosciuto attraverso i documentari della Zeitgeist.
    Tutto quello che dite sul denaro e sull’energia coincide alla perfezione con quello che penso.
    E’ però un vero peccato che il tutto punti poi al ripudio della religione…
    Per carità, nessuno nega che a livello di gerarchia ecclesiastica ci siano non pochi episodi oscuri da sui quali far luce, ma da questo a ripudiare come “favola” la religione, ce ne passa.

    Il giorno che deciderete di lasciare libera la coscienza delle persone (perché voi, in realtà, una sorta di religione ce l’avete…) e di non trattate da “cretini”, come fa Odifreddi, i credenti, fatemelo sapere, che appoggerò la vostra iniziativa con tutte le mie forze.

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