I Danni Taciuti Della Corporazione (The Corporation)


Dagli articoli “Come viene creato il denaro” e “Confessioni di un sicario dell’economia: John Perkins“, abbiamo appreso come la Federal Reserve tiene il popolo americano in una posizione di schiavitù contrattuale, attraverso il debito perpetuo, l’inflazione e gli interessi, e come dall’altra parte la Banca Mondiale e l’FMI svolgono questa funzione su scala globale. La Corporazione - The Corporation
La truffa è semplice: viene fatta indebitare una nazione, sfruttando l’imprudenza o corrompendo il leader di quel paese dopodichè verranno imposte delle condizioni o “politiche di riforma strutturale” che spesso consistono nella svalutazione della moneta.
Quando una moneta perde valore, lo stesso succede per tutto ciò che ha valore in quel paese e questo rende le risorse locali accessibili per altre nazioni “predatrici” ad una frazione del loro valore.
Grandi tagli ai fondi per i servizi sociali, che di solito comprendono sia l’istruzione che la sanità, compromettendo il benessere e l’integrità sociale, lasciando i cittadini vulnerabili allo sfruttamento.

Privatizzazione di imprese statali significa che importanti sistemi Federal Reservesociali possono essere acquistati e regolati da corporazioni straniere per trarne profitto.
Nel 1999, ad esempio, la Banca Mondiale insistette affinché il governo della Bolivia vendesse il sistema idrico pubblico della sua terza più grande città a una sussidiaria della multinazionale americana, la “Bechtel“. Appena venne venduta, le bollette dell’acqua per i residenti del posto, già poveri, andarono alle stelle. Soltanto grazie ad una completa rivolta dei cittadini il contratto con la Bechtel venne annullato.

La liberazione del commercio, o apertura dell’economia, avviene attraverso la rimozione delle restrizioni inerenti gli scambi esteri. Questo rende possibile tutta una serie di abusi di natura economica, come quando viene permessa alle multinazionali l‘importazione in massa dei loro prodotti che vengono venduti sottocosto rispetto alla produzione interna e rovinano le economie locali.
Un esempio è la Jamaica, dopo aver accettato i prestiti e le condizioni imposte dalla Banca Mondiale ha perso i suoi più grandi mercati di prodotti agricoli a causa della competizione con le importazioni dall’Occidente. Oggi, un numero indeterminato di contadini sono senza lavoro perchè incapaci di competere con le grandi multinazionali.
Un’altra variante è quella di creare numerose fabbriche inosservate che sfruttano i lavoratori locali, senza regole, in modo disumano e che approfittano delle privazioni economiche che vengono imposte. A causa della deregolamentazione delle attività produttive, inoltre, la distruzione dell’ambiente continua a prendere piede, mentre le risorse del paese vengono sfruttate dalle incuranti corporazioni, le quali emettono deliberatamente anche ingenti quantità di agenti inquinanti.

Texaco - disastro ambientale in BoliviaNel 1993 è stata promossa la più grande azione legale su questioni ambientali della storia del mondo, in difesa di 30.000 abitanti dell’Ecuador e dell’Amazzonia contro la Texaco, che ora è di proprietà della Chevron, e contro le attività condotte dalla Texaco stessa. Si stima che abbiano scaricato nelle acque sostanze inquinanti per 18 volte di più del quantitativo che la Exxon Valdez ha scaricato nelle coste dell’Alaska.

Nel caso dell’Ecuador, non si è trattato di un incidente. Le compagnie petrolifere fecero tutto consapevolmente; sapevano cosa stavano facendo, e lo facevano per risparmiare denaro anziché organizzare un effettivo smaltimento.
Scorrendo rapidamente i risultati record della Banca Mondiale scopriamo che l’istituzione, che dichiara pubblicamente di aiutare lo sviluppo dei paesi poveri, e di ridurre la povertà, non ha fatto nient’altro che aumentare e ampliare il divario tra poveri e ricchi, mentre i profitti delle corporazioni aumentano esponenzialmente.
Nel 1960 il divario fra i redditi di un quinto degli abitanti dei paesi più ricchi, e un quinto degli abitanti dei paesi più poveri, era di 30 a 1. Nel 1998, era di 74 a 1. Mentre il prodotto interno lordo globale cresceva del 40% fra il 1970 e 1985, il PIL del paesi poveri era cresciuto solo del 17%.

Mentre dal 1985 al 2000, il numero delle persone che vivono con meno di un dollaro al giorno è cresciuto del 18%, persino la Commissione Economica del Parlamento Americano ha ammesso che c’è un tasso di successo solo del 40/45% di tutti i progetti della Banca Mondiale. Alla fine degli anni ’60, la Banca Mondiale intervenne in Ecuador con enormi prestiti. Durante i 30 anni successivi, la povertà crebbe dal 50% al 70%, la disoccupazione o la sottoccupazione crebbe dal 15% al 70%, il debito pubblico crebbe da Sede Banca Mondiale 240 milioni di dollari a 16 miliardi, mentre la distribuzione delle risorse destinate ai poveri scendeva dal 20% al 6%. Dal 2000, infatti, il 50% del budget nazionale dell’Ecuador viene destinato al pagamento del debito.
È importante comprendere che la Banca Mondiale è di fatto una banca statunitense che sostiene gli interessi statunitensi, in quanto gli Stati Uniti detengono il diritto di veto sulle sue decisioni perchè ne sono il più grande erogatore di capitali.
Ma da dove prendono tutto questo denaro?

Immaginate un po’… viene creato dal nulla attraverso il sistema bancario a riserva frazionaria. Pensate che tra le prime 100 economie, sulla base del PIL annuale, 51 sono corporazioni e 47 di queste 51 hanno sede negli Stati Uniti. Walmart, General Motors, e Exxon (Esso), sono economicamente più potenti dell’Arabia Saudita, della Polonia, della Norvegia, del Sud Africa, della Finlandia, dell’Indonesia, e di molti altri ancora. Ma dato che le barriere commerciali protezionistiche vengono abbattute, le valute circolano da una parte all’altra divenendo oggetto di speculazione in mercati fluttuanti, rovesciando le economie degli stati in favore della libera competizione e del capitalismo globale.
E l’impero si espande…

Exxon Valdez - disastro ambiantale sulle coste dell'AlaskaMolti americani si mettono davanti al proprio schermo da 21 pollici sbraitando e parlando dell’America e di Democrazia. Non c’è America, non c’è Democrazia.
Ci sono solo solo IBM, e ITT, e AT&T, e DuPont, Dow, Union Carbide, ed Exxon. Queste sono le nazioni del mondo, oggi.
Di cosa credete che parlino i Russi nei loro consigli di stato? Di Karl Marx? Tirano fuori i loro diagrammi di programmazione lineare, le loro teorie decisionali statistiche, soluzioni di minima e massima, calcolano i probabili costi e i prezzi delle loro transazioni e investimenti, proprio come facciamo noi.
Non viviamo più in un mondo di Nazioni e Ideologie, il mondo è un insieme di corporazioni, inesorabilmente regolato dalle immutabili spietate leggi del mercato.
Il mondo è un business. ( Network, 1976 )

Nel suo complesso, l’integrazione mondiale, intesa come insieme, particolarmente in termini di globalizzazione economica e come capitalismo del libero mercato dalle proprietà mitologiche, rappresenta un vero e proprio “impero” di diritto. Pochi sono potuti sfuggire agli “interventi strutturali” e alle “condizioni” della Banca Mondiale, dell’ International Monetary Fund, e del WTO; queste istituzioni finanziarie internazionali, seppure inadeguate, determinano ancora oggi il significato di globalizzazione economica. Tanto è il potere della globalizzazione che nel corso della nostra vita molto probabilmente vedremo l’integrazione, seppur discontinua, di tutte le economie mondiali in un unico sistema globale di libero mercato.
J. Garrison – Presidente del Forum “State of the World”

Il mondo, quindi, sta per essere conquistato da un manipolo di individui che rappresentano i poteri finanziari che domina le risorse naturali che ci servono per vivere, controllando il denaro che ci serve per ottenere queste risorse.
Il risultato finale sarà un monopolio mondiale che non si basa sulla vita e sul benessere degli uomini ma sul potere finanziario delle corporazioni.

Continua…

Rif. TheZeitgeistMovement.com

Per capire bene cosa sono e come agiscono le grandi corporazioni multinazionali un documentario che analizza la loro storia, il loro funzionamento interno, l’impatto che provocano sull’ambiente.
Quali saranno le conseguenze sull’essere umano, sull’ambiente, sulla democrazia e sulla stessa sopravvivenza del nostro pianeta, se diamo un immenso potere ad un’istituzione strutturalmente amorale, il cui obiettivo primario è quello di creare ricchezza essenzialmente per i propri azionisti?

Documentario La corporazione (The-Corporation)

In caso non fosse possibile visualizzare il documentario in streaming potete scaricarlo e guardarlo comodamente senza interruzioni cliccando qui

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