Confessioni Di Un Sicario Dell’Economia: John Perkins

Dopo aver capito come viene creato il denaro continuiamo il nostro percorso di ricerca di informazioni e di possibili soluzioni al sistema attuale con qualche passo tratto da un libro pubblicato nel 2004 e scritto da John Perkins, “Confessions of an Economic Hit Man“, “Confessioni di un sicario dell’economia“.Confessioni di un sicario economico - John perkins

…Noi, killer dell’economia siamo stati i veri responsabili della creazione di questo impero realmente globale e abbiamo lavorato in molti modi differenti. Ma il più comune, forse, era quello di identificare un paese che aveva risorse che la nostra multinazionale desiderava, come il petrolio, dopodiché facevamo concedere enormi prestiti a quel paese dalla Banca Mondiale o da una delle sue organizzazioni collaterali ma il denaro non arrivava mai a quel paese andava invece ad un gruppo di multinazionali per la costruzione di progetti d’infrastrutture in questi paesi: impianti per la produzione d’energia, siti industriali, porti… Cose di cui beneficia una ristretta cerchia di persone ricche in quel paese, oltre alle nostre multinazionali. Sicuramente non ne beneficia la maggioranza della popolazione.
In ogni caso, tutte queste persone, l’intero paese, viene lasciato con un enorme debito ed è un debito così grande che non può essere ripagato… ed era quello il piano, fare in maniera che loro non potessero ripagarlo“.

Quindi ad un certo punto, noi, i killer dell’economia, ritornavamo e gli dicevamo: “Ascoltate, avete perso un sacco di soldi, non potete pagare il vostro debito… quindi perchè non vendete il vostro petrolio, a prezzi molto convenienti alle nostre compagnie petrolifere, consentiteci di costruire delle basi militari nel vostro paese, o mandate delle truppe in supporto alle nostre in qualche posto nel mondo, ad esempio in Iraq, o votate come noi nella prossima votazione ONU, fate privatizzare nei vostri paesi le imprese pubbliche dei servizi elettrici e idrici e fatele vendere a multinazionali degli Stati Uniti o ad altre società multinazionali.”

In questo modo la cosa si espande a macchia d’olio e questo è il tipico modo di agire del FMI (Fondo Monetario Internazionale) e della Banca Mondiale: Fanno indebitare questi paesi, così tanto da non riuscire più a chiudere il debito, dopodichè offrono il rifinanziamento di quel debito, facendo pagare interessi ancora maggiori e si chiede in cambio un “corrispettivo” che voi chiamate “conditionality” o “buon governo” che significa fondamentalmente che devono svendere le loro risorse, compresi molti dei loro servizi sociali, le imprese dei servizi pubblici, alcune volte il loro sistema scolastico, il loro sistema giuridico, il loro sistema assicurativo, alle multinazionali straniere. Quindi quello che loro cercano di ottenere sarà il doppio, il triplo … il quadruplo

Mossadegh - Iran 1953IRAN 1953: Un precedente della creazione dei “killer dell’economia” risale ai primi anni ’50, quando in Iran, venne eletto democraticamente il presidente Mossadegh. Era considerato la speranza per la democrazia nel Medio Oriente come in tutto il mondo. Fu “l’uomo dell’anno” per il Time-Magazine.
Ma… una cosa che dichiarava di continuo e che mise anche in pratica, era l’idea che le compagnie petrolifere straniere dovevano pagare il popolo iraniano molto di più per il petrolio che prelevavano dall’Iran. Il popolo iraniano doveva trarre benefici dal proprio petrolio… Che “strana” politica… Ovviamente all’America non piaceva. Ma avevamo paura di fare quello che facevamo di solito, cioè inviare l’esercito. Mandammo quindi un agente della C.I.A. Kermit Roosevelt, un parente di Teddy Roosevelt, Kermit andò là con un po’ di milioni di dollari, e fu molto, molto efficace ed efficiente, e in poco tempo, riuscì a rovesciare il governo di Mossadegh e riportò lo Shah, che era sempre stato favorevole alle politiche del petrolio, per sostituirlo in Iran… e fu davvero efficace.
Rivolta in Iran: “Teheran straripante di persone. Ufficiali dell’esercito gridano che Mossadegh si è arreso, il suo regime di dittatura virtuale dell’Iran è finito… Immagini dello Shah sfilano per le strade, gli umori cambiano. Lo Shah venne riaccolto in patria”.
Così, negli Stati Uniti, a Washington, la gente si guardò negli occhi e disse “Wow… è stato facile… ed economico”. Tutto questo diede inizio ad un nuovo modo di manipolare i paesi in modo da creare degli imperi. L’unico problema con Roosevelt, era che era un agente affiliato della C.I.A. e se fosse stato catturato le conseguenze avrebbero potuto essere piuttosto serie. Così, molto velocemente si decise che bisognava affidarsi a consulenti privati per distribuire il denaro attraverso la Banca Mondiale o l’ FMI, o una delle altre agenzie, bisognava assoldare gente come me, gente che lavorava per società private. In questo modo, se fossimo stati scoperti, non ci sarebbero state conseguenze per il Governo.

Arbenz - Guatemala 1954Guatemala 1954: Quando Arbenz diventò presidente del Guatemala, il paese era sotto il dominio della United Fruit Company, la grande corporazione internazionale.
Arbenz si candidò con un programma che diceva: “Noi vogliamo che le terre tornino alle persone” e una volta eletto al potere, iniziò ad attuare politiche che portavano esattamente a quello, restituire realmente le terre alle persone.
Alla United Fruit questo non piacque per niente quindi incaricarono una grande impresa di pubbliche relazioni di condurre un’enorme campagna negli USA, per convincere gli Stati Uniti, i cittadini degli Stati Uniti, la stampa americana e il congresso degli Stati Uniti, che Arbenz era un burattino dei sovietici e se gli avessero consentito di rimanere al potere, i sovietici avrebbero potuto avere un punto d’appoggio in questo emisfero. Da quel momento in poi si diffuse una grande paura nella vita e nella mente di tutti, il “Terrore Rosso“, il terrore dei comunisti.
E così, per riassumere questa lunga storia, tutta questa lunga campagna di pubbliche relazioni venne fatta con il coinvolgimento della C.I.A. e i militari fecero cacciare quest’ uomo. In effetti è proprio quello che accadde. Abbiamo mandato aerei, soldati, infiltrati, abbiamo mandato di tutto per farlo cacciare. E ci riuscimmo. Non appena fu rimosso dalla sua carica, il suo successore, dovette risistemare le cose, fondamentalmente riconcedendo tutto alle grandi corporazioni internazionali… inclusa la United Fruit.

jaimeRoldos - Ecuador 1981Ecuador 1981: L’Ecuador è stato governato per molti anni da dittatori filoamericani, spesso decisamente brutali dopodichè venne deciso che doveva tenersi un’elezione realmente democratica e Jaime Roldós si candidò e disse che il suo obiettivo principale come Presidente sarebbe stato assicurarsi che le risorse del paese fossero utilizzate per aiutare la popolazione. Vinse, in modo schiacciante. Con più voti di chiunque altro che si fosse candidato in Ecuador. Cominciò quindi ad attuare le sue politiche per assicurarsi che i profitti della vendita del petrolio andassero distribuiti per la popolazione… questo non piacque agli Stati Uniti.
Fui mandato laggiù, insieme ad altri numerosi “killer dell’economia” per cambiare Roldós, per corromperlo, persuaderlo… per fargli sapere…
“Ok”, dissi: “se fai il nostro gioco potresti diventare molto ricco, tu e la tua famiglia, ma se continui a perseguire queste politiche che hai promesso, te ne andrai.”
Non ci diede ascolto… e il 24 di Maggio del 1981 venne assassinato… Non appena ci fu l’incidente aereo, l’intera zona venne circondata. Le uniche persone che potevano avvicinarsi erano i militari statunitensi di una vicina base militare e qualche militare ecuadoriano. Quando partirono le indagini, due dei testimoni chiave morirono in incidenti automobilistici prima che avessero la possibilità di testimoniare. Un sacco di cose molto, molto strane avvennero intorno all’assassinio di Jaime Roldós.
Io, come molti che hanno esaminato questo caso, non ho alcun dubbio sul fatto che si tratti di un omicidio. E, ovviamente, nella mia posizione di “Killer dell’economia“, mi aspettavo che sarebbe successo qualcosa a Jaime, non ero sicuro che si arrivasse ad un assassinio a sangue freddo, ma ero sicuro che sarebbe stato cacciato, in quanto non poteva essere corrotto, non si sarebbe lasciato mai lasciato corrompere nel modo in cui noi avremmo voluto.

OmarTorrijos - Panama 1981Panama, 1981: Omar Torrijos, presidente di Panama, era una delle persone che preferivo. Mi piaceva davvero molto incontrarlo. Era molto carismatico. Lui era una persona che voleva davvero aiutare il suo paese. Quando provai a comprarlo, a corromperlo, mi disse: “Guarda John” (mi chiamava Juanito) Disse: “Guarda, Juanito, io non ho bisogno di soldi, quello di cui veramente ho bisogno è che il mio paese venga trattato in maniera equa, onesta. Voglio che agli Stati Uniti venga pagato tutto il debito per tutte le infrastrutture che avete fatto qui. Voglio essere nella posizione di poter aiutare altri paesi latino-americani a diventare indipendenti e a liberarsi da questa terribile presenza del Nord. Voi ci state sfruttando in maniera così crudele. Dobbiamo riavere il Canale di Panama nelle mani del popolo Panamense. Questo è quello che voglio. Quindi, lasciami in pace, non provare a comprarmi.”
Era il 1981, e Omar Torrijos venne assassinato.
Torrijos era consapevole di questo, fece riunire la sua famiglia e disse: “Probabilmente sarò il prossimo a morire, ma va bene così, perchè ho fatto quello che dovevo fare, ossia rinegoziare il possesso del Canale. Il Canale non ritornerà nelle nostre mani se si finisce per discutere del trattato con Jimmy Carter. Nel Luglio dello stesso anno, solo un paio di mesi dopo, anche lui morì in un incidente aereo, e sicuramente venne ucciso da killer assoldati dalla C.I.A. Ci sono una serie di prove che dimostrano che una delle guardie del corpo di Torijjos, all’ultimo momento poco prima che salisse sull’aereo, gli consegnò un registratore. Un piccolo registratore che conteneva una bomba…

Chavez - Venezuela 2002Venezuela, 2002: È interessante notare come questo sistema stia continuando alla stessa maniera da anni e anni e come i “killer dell’economia” diventino sempre più abili. Arriviamo adesso a quello che è successo di recente in Venezuela. Nel 1998, Hugo Chavez venne eletto Presidente, dopo una lunga serie di presidenti molto corrotti che fondamentalmente distrussero l’economia del paese. Chavez venne eletto nel bel mezzo di questa situazione. Chavez si presentò agli Stati uniti ed una delle sue prime richieste fu che il petrolio venezuelano venisse usato anche per aiutare il popolo venezuelano. Beh… questo non piacque agli Stati Uniti. Così, nel 2002, venne attuato un colpo di stato, e non c’è dubbio che dietro tutto questo ci fosse la C.I.A. Il modo in cui quel golpe venne organizzato, ricorda molto quello che Kermit Roosevelt fece in Iran, pagarono persone per riversarle nelle strade, per insorgere, per protestare, per poter dire che Chavez era molto impopolare. Se riuscite a raggruppare poche migliaia di persone e le fate riprendere dalle TV, potete farle apparire come l’intera nazione e la notizia si espanderà a macchia d’olio.
Con Chavez, il piano non funzionò, lui era piuttosto intelligente, la gente era decisamente dalla sua parte e riuscirono a sconfiggerli.
È stato un momento fenomenale per la storia dell’America Latina.

SaddamHussein - Iraq 2003Iraq 2003: L’Iraq è un perfetto esempio di come lavori attualmente l’intero sistema. Noi “killer dell’economia” siamo la prima linea di difesa andiamo là e cerchiamo di corrompere i governi inducendoli ad accettare questi enormi prestiti, che fondamentalmente usiamo come leva per poi comandare. Se falliamo, come ho fallito a Panama con Omar Torrijos e in Ecuador con Jaime Roldos, uomini che rifiutavano di essere corrotti, allora si attiva la seconda linea di difesa ossia inviare sul posto degli infiltrati detti “sciacalli“. E gli “sciacalli”, o riescono a rovesciare il governo, oppure uccidono.
Una volta che questo accade e un nuovo governo si insedia gli verrà comunicata quale dovrà essere la linea di governo da adottare che verrà seguita dal nuovo Presidente.
Nel caso dell’Iraq, entrambe le linee fallirono. I “killer dell’economia” non riuscirono ad arrivare a Saddam Hussein. Ci abbiamo provato duramente, abbiamo provato a indurlo ad accettare l’accordo molto simile a quello che invece la Casa Reale dei Saud aveva accettato in Arabia Saudita, ma lui non lo accettò. Quindi arrivarono gli “sciacalli” per farlo fuori, ma non ci riuscirono… Le sue forze di sicurezza erano molto efficienti. Dopotutto, Saddam Hussein aveva lavorato per la C.I.A. Era stato ingaggiato per assassinare un ex presidente dell’Iraq (Qassim – 1959), ma fallì, e quindi conosceva bene il sistema. Così, nel 1991 inviammo le truppe e neutralizzammo l’esercito dell’Iraq. A quel punto pensavamo che Saddam Hussein sarebbe sceso a patti. Avremmo potuto rimuoverlo all’epoca dei fatti, ma non volevamo. Era un uomo forte e a noi piaceva. Controllava il suo popolo e pensavamo potesse controllare i Curdi, mantenere gli iraniani oltre il confine, e continuare a produrre petrolio per noi. E, una volta neutralizzato militarmente, pensavamo che si sarebbe “convertito”.
Per questo i “killer dell’economia” ritornarono negli anni 90 ma senza successo. Se loro avessero avuto successo sarebbe ancora al potere nel suo paese, gli avremmo venduto tutti gli aerei caccia che voleva, e tutto quello che voleva, ma non ci riuscirono… fallirono. Gli “Sciacalli” non riuscirono a nel loro intento e questa volta abbiamo completato l’opera… lo abbiamo eliminato. E nell’operazione, creata per i nostri obiettivi furono previsti prestiti molto redditizi per la ricostruzione. E la ricostruzione delle nazioni che fondamentalmente prima distruggiamo… è un affare davvero molto, molto grosso soprattutto se fate parte di una grande impresa per le ricostruzioni come Halliburton.
In Iraq abbiamo avuto le tre fasi. I “Killer dell’economia” hanno fallito. Anche gli “Sciacalli” infiltrati fallirono e come rimedio finale venne inviato l’Esercito.

Continua…

Per visitare il sito web dell’autore: John Perkins Website

Rif. TheZeitgeistMovement.com

Per avere qualche informazione in più, un documentario sulla guerra in Iraq: No End In Sight (La Guerra Senza Fine) in lingua spagnola (saranno presto disponibili i sottotitoli in italiano)

Per avere indicazioni utili su come imparare lo spagnolo con delle lezioni di spagnolo gratuite clicca quí

Documentario sulla guerra in Iraq, No End In Sight - La Guerra Senza Fine

Se vuoi visitare la pagina ufficiale del Documentario “No End In Signt“: NoEndInSightMovie.com

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Comments

  1. says

    Le riflessioni del ‘pentito’ Perkins sono perfino sconvolgenti ma in sostanza esplicitano ancor più quel che Marx elaborò negli scritti riguardanti il potere trasformista del capitalismo circa risorse e basi sociali. Il denaro come motore inarrestabile di profitto (Friedman) dato che un’azienda che fa solo pari, magari per conservare posti di lavoro, ha già fallito.Le corporations sono sovranazionali e incontrollabili, mandatarie di ogni sorta di sopruso e violazione. Come provvedere? Perkins suggerisce una rivoluzione della coscienza sociuale e politica così da resistere al potere colonizzatore dei profitti ma la questione è ardua: perchè accettare una riduzione del profitto per mantenere la pace sociale? Perchè mantenere i tempi del lavoro umano quando macchine computerizzate aumentano più rapidamento i profitti? Perchè impedirsi di mettere in azioni i propri risparmi rischaindo svalutazione? Bisogna scegliere: il denaro non è tutto ma per capirlo bisogna accedere ad un significato religioso del vivere….La fede religiosa come deterrenza e non rafforzamento del possesso.Dollar is not God!

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